• Codice Fiscale

Simulatore Guadagni vs Tasse per Freelance

Calcola il tuo guadagno netto dopo tasse, contributi e IVA

Inserisci i Dati

Inserisci il tuo guadagno lordo annuale.
Scegli il regime fiscale applicabile.
Inserisci la percentuale dei contributi INPS.

Istruzioni per il Calcolo

Questo simulatore ti permette di calcolare il tuo guadagno netto dopo aver detratto tasse, contributi INPS e, se applicabile, l'IVA. Inserisci il guadagno annuale previsto, scegli il regime fiscale e specifica l'aliquota INPS. Il sistema elaborerà i seguenti calcoli:

  • Tasse sul reddito: calcolate in base al regime fiscale selezionato.
  • Contributi INPS: applicati sul guadagno lordo.
  • IVA: se il regime è ordinario, verrà calcolata l'IVA applicabile.
  • Guadagno netto mensile e annuale: il risultato finale dopo tutte le detrazioni.

Il risultato verrà mostrato in una tabella dettagliata per trimestre, accompagnata da un grafico che evidenzia l'impatto delle tasse sui tuoi guadagni.

Risultati del Calcolo

Guadagno Netto Annuale

€ 0,00

Guadagno Netto Mensile

€ 0,00
Dettaglio Trimestrale
Trimestre Reddito Lordo Tasse Contributi INPS Netto
I dati verranno calcolati
Impatto Fiscale sui Guadagni
Suggerimenti per Ottimizzare la Fiscalità

Analizza i risultati e valuta possibili strategie per ridurre l'impatto fiscale, come la revisione dei costi deducibili o il passaggio a regimi fiscali più vantaggiosi.

Ultimo aggiornamento: Marzo 2025

Le informazioni contenute in questa guida sono aggiornate alle ultime normative fiscali per freelance e partite IVA in Italia. Consulta sempre fonti ufficiali o un commercialista per verifiche specifiche.

In Questa Guida

Chi dovrebbe leggere questa guida?

  • Nuovi freelance che stanno aprendo la partita IVA
  • Professionisti in cerca di una gestione fiscale più efficiente
  • Aspiranti imprenditori che vogliono valutare le opzioni fiscali

Perché la gestione fiscale è importante?

Una corretta gestione fiscale consente di:

  • Risparmiare significativamente sulle imposte
  • Evitare sanzioni e controlli fiscali
  • Pianificare i flussi di cassa e gli investimenti futuri

Principali Regimi Fiscali in Italia

La scelta del regime fiscale influenza notevolmente il calcolo delle imposte, la gestione contabile e le possibilità di deduzione dei costi. Confrontiamo i principali regimi:

Caratteristiche Regime Forfettario Regime Ordinario Regime Semplificato
Limite di fatturato 85.000€ annui Nessun limite 400.000€ (servizi) / 700.000€ (altre attività)
Tassazione 5% (primi 5 anni) o 15% IRPEF per scaglioni (23%-43%) + addizionali IRPEF per scaglioni con contabilità semplificata
IVA Non applicata (con alcune eccezioni) Applicata al 22% standard Applicata al 22% standard
Deducibilità costi Forfettaria (coefficiente di redditività) Analitica (tutti i costi inerenti) Analitica (tutti i costi inerenti)
Contabilità Molto semplificata Completa Semplificata

Regime Forfettario: approfondimento

Ideale per chi ha costi limitati, il regime forfettario utilizza dei coefficienti di redditività che variano dal 40% all'86% in base all'attività svolta. Vantaggi principali includono un'imposta sostitutiva ridotta (5% per i primi 5 anni, poi 15%) ed esenzioni IVA e ISA.

  • Applicazione di un coefficiente in base al codice ATECO.
  • Esenzione dalla fatturazione IVA, con conseguente impossibilità di detrarre l'IVA sugli acquisti.
  • Opzioni per la riduzione dei contributi INPS in certi casi.
Attenzione! Il regime forfettario non è accessibile se:
  • Superi determinati limiti di spesa per collaboratori;
  • Hai redditi da lavoro dipendente elevati;
  • Sei coinvolto in società di persone o imprese familiari;
  • Controlli direttamente o indirettamente altre società con attività simili.

Regime Ordinario: approfondimento

Il regime ordinario prevede la tassazione IRPEF per scaglioni, risultando più vantaggioso per chi sostiene costi elevati e necessita di dedurre l'IVA sugli acquisti. Si presta particolarmente a chi ha una struttura di costi complessa e un ampio portafoglio di spese deducibili.

  • Aliquote progressive (23%, 35%, 43%) con addizionali regionali e comunali.
  • Possibilità di detrarre integralmente le spese sostenute.
  • Addebito e detrazione dell'IVA sulle fatture e sugli acquisti.

Regimi Speciali

Per particolari categorie sono previsti regimi dedicati, come il regime agricolo, quello editoriale o i regimi per nuove attività produttive, che offrono agevolazioni specifiche. Alcuni di questi regimi possono prevedere trattamenti particolari per l'IVA o deduzioni fiscali mirate.

  • Regime agricolo: regole specifiche per produttori agricoli.
  • Regime editoria: agevolazioni per il settore editoriale.
  • Nuove attività produttive: misure transitorie per chi inizia una nuova impresa.
  • Zone Economiche Speciali: incentivi per attività in aree designate.

Come scegliere il regime migliore?

La scelta del regime fiscale deve basarsi su una valutazione approfondita della tua situazione economica: stima accurata del fatturato, analisi dei costi e tipologia di clientela sono fondamentali. Consulta un commercialista per una scelta mirata e personalizzata.

Contributi INPS: quali aliquote scegliere

I contributi previdenziali sono un investimento per il futuro, ma rappresentano anche un costo rilevante. Scopri le diverse gestioni e le aliquote applicabili per scegliere l'opzione più adatta.

Gestione Separata INPS

Destinatari: Professionisti senza cassa previdenziale di categoria, collaboratori e amministratori.

Aliquote 2025:

  • 26,23% per chi non possiede altra copertura previdenziale
  • 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove

Caratteristiche:

  • Calcolati sul reddito netto (nel forfettario dopo l'abbattimento).
  • Nel caso di collaborazioni, 2/3 a carico del professionista e 1/3 a carico del committente.
  • Deducibili al 100% nel regime ordinario.
  • Minimale e massimale annuale variabili (es. minimo circa 16.000€, massimo circa 103.000€).

Gestione Artigiani e Commercianti

Destinatari: Artigiani, commercianti, agenti e titolari di attività commerciali.

Aliquote 2025:

  • 24% per artigiani e commercianti in generale
  • 22,54% per chi opera in regime forfettario (con riduzione del 35%)

Caratteristiche:

  • Previsione di un contributo minimo annuale (circa 3.900€), indipendente dal reddito.
  • Contributo calcolato sul reddito eccedente il minimale.
  • Versamenti con cadenza trimestrale.
  • Massimale annuale intorno agli 80.000€.

Casse Previdenziali Professionali

Destinatari: Professionisti iscritti agli Ordini (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, medici, ecc.).

Aliquote:

Le aliquote variano in base alla cassa di appartenenza, generalmente tra il 10% e il 18%, con contributi minimi annuali definiti dalla specifica cassa.

Caratteristiche:

  • Gestione autonoma e regole di calcolo pensionistico specifiche.
  • Possibilità di contributi modulabili e integrativi.
  • Servizi dedicati, come assistenza sanitaria integrativa, a supporto del professionista.

Vantaggi fiscali dei contributi previdenziali

I contributi versati hanno effetti positivi sulla tassazione: nel regime ordinario sono deducibili al 100% dal reddito imponibile, mentre nel forfettario contribuiscono a ridurre il reddito imponibile prima dell'applicazione del coefficiente di redditività. Inoltre, la possibilità di versamenti volontari e fondi pensione integrativi offre ulteriori agevolazioni fiscali.

Come calcolare i contributi INPS

Il calcolo varia a seconda della gestione:

Gestione Separata:

Reddito netto × Aliquota contributiva = Contributi dovuti

Esempio: Per un reddito netto di 30.000€ con un'aliquota del 26,23%, i contributi saranno: 30.000€ × 26,23% ≈ 7.869€.

Gestione Artigiani e Commercianti:

Si versa un contributo minimo fisso, a cui si aggiunge una percentuale sul reddito eccedente il minimale.

Contributo minimo + [(Reddito - Minimale) × Aliquota] = Contributi dovuti

Il contributo minimo viene stabilito annualmente dall'INPS e varia in funzione della categoria.

Casse Professionali:

Le casse previdenziali applicano regole specifiche. Ad esempio, gli avvocati e commercialisti versano contributi basati sul reddito professionale, con aliquote che possono oscillare tra il 10% e il 18% e con contributi minimi e massimi annuali stabiliti dalla cassa stessa.

Questo strumento ha scopo puramente informativo e non sostituisce la consulenza professionale.